11/03/2015



S. COSTANTINO

 

Vissuto nel VI secolo, fu re dell’attuale Cornovaglia. Il primo periodo della sua vita fu a quanto si racconta “scellerato”. Sacrilego e pluriassassino, si sarebbe separato dalla moglie, figlia del re di Gretagna Armoricana, per essere più libero. Convertitosi al cristianesimo, cambiò radicalmente vita, abbandonò il trono e si ritirò nel monastero irlandese di Tathan. Dopo sette di vita vissuta in austerità e penitenza, studiando le scritture, fu consacrato sacerdote e invitato in Scozia sotto la direzione di San Columba, per opera di evangelizzazione. Lì fu martirizzato da fanatici pagani. La sua vita ci testimonia quale sia la potenza del Vangelo di Cristo che può portare cambiamenti radicali nella vita dell’ uomo.

Oggi la Chiesa latina celebra re Costantino che coronò una travagliatissima esistenza con la corona del martirio, grazie al quale il suo nome emerse dalle fitte nebbie medievali per imporsi alla devozione dei cristiani, soprattutto in Gran Bretagna e in Irlanda. Aveva cominciato piuttosto male conducendo vita scellerata, sia in pubblico che in privato, macchiandosi di varie colpe tra cui quelle di pluri-assassinio e di sacrilegio; per essere più libero nelle sue imprese galanti aveva divorziato dalla moglie. Poi, toccato dalla grazia, si convertì non negli anni della senilità, ma ancor giovane e prestante, mutando radicalmente vita. Anzitutto abbandonò il trono e il potere e per fare penitenza delle tante colpe commesse andò a rinchiudersi nel monastero irlandese di Rathan.
Era l'epoca della grande fioritura del monachesimo irlandese, iniziata già negli anni della predicazione di S. Patrizio e protrattasi nei secoli successivi, grazie a una nutrita schiera di santi. Sotto la guida di S. Columba, l'ex re Costantino, consacrato sacerdote dopo sette anni di vita austera, spesa nell'esercizio dell'ascesi cristiana e nello studio della Scrittura, tornò nella Scozia, questa volta non con le insegne della regalità ma sotto le umili vesti del monaco, per predicarvi il vangelo. Fu in questo periodo che il paese dei Pitti si convertì al cristianesimo, assumendo il nome di "Scotia", che fino a quell'epoca apparteneva all'Irlanda.
Costantino si era recato a edificare il regno di Dio nella terra che era stata teatro delle sue nefandezze, cancellate ormai dal perdono di Dio e dalla estrema testimonianza del suo amore a Cristo: Costantino infatti colse la palma del martirio in Scozia, dove fu trucidato da alcuni pagani fanatici, per la sua fede nel vangelo che andava predicando sulle pubbliche piazze.

 

 

 

 

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