08/10/2015



S. PELAGIA

 

Fu una giovane martire di Antiochia, vittima della persecuzione di Diocleziano. Pelagia, quindicenne, testimoni&ograve; in modo insolito la sua fedelt&agrave; a Cristo: quando i soldati dell'imperatore si recarono alla sua dimora per portarla davanti al tribunale che l'avrebbe sicuramente condannata perch&eacute; cristiana, Pelagia domand&ograve; loro di permetterle di mutarsi d'abito. Avuto il permesso, sal&igrave; al piano superiore e ben sapendo a quale trattamento indegno sarebbe stato esposto il suo corpo, si uccise gettandosi dalla finestra.<br>
San Giovanni Crisostomo, involontariamente, ha oscurato la fama di questa Pelagia, raccontando la storia di una ballerina di Antiochia dallo stesso nome, che la gente chiamava Margherita, cio&egrave; perla preziosa, per la rara bellezza del suo volto e per i ricchi ornamenti del suo corpo. Bellezza da cui lo stesso vescovo Nonno trasse un insegnamento di tipo spirituale. Le stesse parole del pastore portarono questa Pelagia alla conversione e al battesimo. Si rec&ograve; poi a piedi a Gerusalemme dove visse in una grotta sul Monte degli Ulivi per il resto dei suoi anni. <em>(Avvenire)<br>
</em>Il Martirologio Romano ricorda quattro sante con questo nome, ma si tratta di un caso, non raro, di sdoppiamento, anzi di doppio sdoppiamento, perch&eacute; delle due donne con questo nome una sola sarebbe la santa autentica. Sembra che la notoriet&agrave; di una penitente, della quale parla S. Giovanni Crisostomo in uno dei suoi sermoni, abbia oscurato il nome e la vicenda di una giovane martire di Antiochia di nome Pelagia, vittima della persecuzione di Diocleziano. La fanciulla, quindicenne, testimoni&ograve; in modo insolito la sua fedelt&agrave; a Cristo: quando i soldati dell'imperatore si recarono alla sua dimora per tradurla davanti al tribunale che l'avrebbe sicuramente condannata perch&eacute; cristiana, Pelagia domand&ograve; loro di permetterle di mutarsi d'abito. Avuto il permesso, sal&igrave; al piano superiore e ben sapendo a quale trattamento indegno sarebbe stato esposto il suo corpo, per presentarsi incontaminata al cospetto dello sposo divino si gett&ograve; dalla finestra, andando a sfracellarsi al suolo.<br>
La donna, di cui parla S. Giovanni Crisostomo, era una ballerina di Antiochia, che la gente chiamava Margherita, cio&egrave; perla preziosa, per la rara bellezza del suo volto e per i ricchi ornamenti del suo corpo, cos&igrave; appariscenti da distrarre lo stesso vescovo della citt&agrave; (il non identificato Nonno), mentre si recava in processione al sinodo. Il buon vescovo, dopo un attimo di smarrimento, si ricompose e trov&ograve; il modo di trarre un utile insegnamento morale da quella distraente apparizione: se una donna - comment&ograve; - si rende cos&igrave; bella per compiacere a un uomo mortale, come dovremmo adornare noi la nostra anima destinata al Dio eterno? Quella donna fu toccata dalla grazia ascoltando occasionalmente le parole del vescovo. And&ograve; poi a prostrarsi ai suoi piedi e ottenne il battesimo. Mut&ograve; quindi i preziosi abiti con la tunica del penitente.<br>
Per far perdere le sue tracce, si travest&igrave; da uomo e, lasciata nottetempo la citt&agrave; di Antiochia, si rec&ograve; a piedi fino a Gerusalemme, dove visse i restanti anni della sua vita chiusa in una grotta sul monte degli ulivi, celandosi sotto il nome maschile di Pelagio. Scoperta la sua vera identit&agrave; dopo la morte, ebbe col nome di Pelagia la devozione di tutti i cristiani.<br>
Quali delle due Pelagie commemora oggi il calendario cristiano? La giovinetta vergine e martire o la penitente? Poich&eacute; la Chiesa primitiva riservava un culto speciale alla memoria dei martiri, possiamo ritenere che la santa onorata in questo giorno sia la giovinetta di Antiochia.

 

 

 

 

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