Sull’Ardeatina e sull’Aurelia sono stati sepolti i tre martiri Nereo e Achilleo, e Pancrazio. Benchè ricordati tutti e tre al 12 maggio, il loro culto è stato sempre separato, come precisano gli estensori del nuovo calendario: «La memoria dei santi Nereo e Achilleo e la memoria di san Pancrazio vengono celebrate separatamente con formulari propri secondo l’antica tradizione romana». La storia di san Pancrazio, morto in giovane età sotto Diocleziano, è stata arricchita di tanti elementi leggendari dalla sua tardiva «Passio» che è ben difficile isolare le reali vicende storiche di questo che è stato uno dei santi più popolari non solo a Roma e in Italia, ma anche all’estero: è patrono dei Giovani di Azione Cattolica. A lui sono stati dedicati chiese e monasteri: quello di Roma venne fondato da san Gregorio Magno e quello di Londra da sant’Agostino di Canterbury. Il suo sepolcro si trova a Roma nel cimitero di Ottavilla al secondo miglio della via Aurelia, dove Papa Simmaco costruì una basilica in suo onore. (Avvenire)
Tutte le strade portano a Roma, dice un proverbio, e da Roma partono alcune delle più celebri vie del mondo. Su due di esse, verso sud-est e ovest, l'Ardeatina e l'Aurelia, sono stati sepolti i martiri Nereo e Achilleo, e Pancrazio. Benchè ricordati tutti e tre al 12 maggio, il loro culto è stato sempre separato, come precisano gli estensori del nuovo calendario: "La memoria dei Ss. Nereo e Achilleo e la memoria di S. Pancrazio vengono celebrate separatamente con formulari propri secondo l'antica tradizione romana. Invece la memoria di S. Domitilla, introdotta nel Calendario romano nel 1595, viene cancellata, poiché il suo culto non trova alcun fondamento nella tradizione". Ciò risolve anche la questione dell'epoca in cui Nereo e Achilleo diedero la loro testimonianza.
La storia di S. Pancrazio, morto in giovane età sotto Diocleziano, è stata arricchita di tanti elementi leggendari dalia sua tardiva Passione che è ben difficile isolare le reali vicende storiche di questo che è stato uno dei santi più popolari non solo a Roma e in Italia, ma anche all'estero: è patrono della Gioventù di Azione Cattolica e a lui sono stati dedicati chiese e monasteri: quello di Roma venne fondato da S. Gregorio Magno e quello di Londra da S. Agostino di Canterbury (a S. Pancrazio s'intitola anche una stazione della metropolitana londinese, e inglese era il Wiseman, che fece di S. Pancrazio uno dei personaggi principali di Fabiola). La leggenda lo ha reso un rigoroso vindice della veracità dei giuramenti. La sua basilica era una delle stazioni quaresimali.